Scientia Amabilis

Si hortum in bibliotheca habes, deerit nihil.
“Se hai un giardino accanto ad una biblioteca, non mancherà nulla.”

Cicero, Epistolae ad familiares (IX, 4)

 

La storia della botanica ha delle sfaccettature pittoresche, la scoperta delle quali illumina le fonti della sua evoluzione. La botanica è senz’altro una scienza che fa parte della storia dell’uomo, a partire dalle sue origini in quelle che si definiscono le scienze più antiche di tutte, la medicina e la magia, attraverso il suo duraturo legame con la farmacia, l’agricoltura e l’orticoltura, fino al suo contributo all’esplorazione di terre nuove e infine alla rivoluzione verde. La botanica ha dunque usufruito, e usufruisce tutt’ora, della conoscenza di altre discipline, arricchendo a sua volta il loro sapere; in diverse fasi della storia ha rispecchiato nel suo essere le correnti del pensiero del suo tempo. Ma, prima di tutto, la botanica è il riflesso dei botanici che l’hanno fatta: conoscere le loro vite, le loro tribolazioni, i loro caratteri e le loro aspirazioni, unisce i pezzetti dell’interessante percorso di questa scienza.

Con questo blog desideriamo recuperare alcune storie “botaniche”, partendo da una prospettiva diversamente nuova: vale a dire, un’antologia di “donne in verde”, ovvero storie non solo di donne che hanno contribuito, e ancora contribuiscono, allo studio scientifico delle piante, ma anche di quelle che rappresentano, nel nostro immaginario artistico e letterario, piante, alberi, e fiori per mezzo delle loro mitiche metamorfosi. Ecco allora: Women in Green (“Donne in Verde”). Che siano fittizie o reali, crediamo che queste storielle possano ripristinare la bellezza della scientia amabilis.