L’associazione weTree ha celebrato l’8 marzo 2026 i suoi primi cinque anni di attività, tracciando un percorso innovativo che connette la cura dell’ambiente urbano, il valore intrinseco degli alberi e il fondamentale contributo delle donne. Nata l’8 marzo 2021 dall’incontro virtuale di Ilaria Capua, Ilaria Borletti e Lodovica Gullino, in un periodo segnato dalla pandemia, weTree si è posta l’obiettivo di non solo mettere a dimora alberi, ma di sensibilizzare sulla “salute circolare” — un approccio olistico che integra il benessere umano, animale, vegetale e ambientale — e di riconoscere il merito femminile in vari ambiti.
Nei suoi primi cinque anni, weTree ha saputo trasformare visioni in realtà concrete. Le sfide iniziali includevano la nascita in piena pandemia, la necessità di mantenere viva la collaborazione tra molteplici attori, la disparità storica nel riconoscimento femminile e la complessità della cura a lungo termine degli alberi, aggravata dal cambiamento climatico e dalla necessità di aumentare la consapevolezza pubblica.
Nonostante ciò, i successi sono stati notevoli: weTree è cresciuta, attirando nuove adesioni e consolidando la propria presenza con numerosi interventi in diverse città italiane (Milano, Torino, Bologna, Perugia, Palermo, Pescara, Sassari, Cuneo, Saluzzo, Varese, Biella) contribuendo a migliorare la qualità della vita urbana e sensibilizzando sulla salute circolare. L’Associazione ha dato voce a storie di donne straordinarie, riempiendo, in molti casi, un vuoto di riconoscimento storico e coinvolgendo attivamente le comunità locali.
Guardando avanti, weTree intende ampliare ulteriormente le collaborazioni sul territorio, sviluppando il concetto di “Bosco disseminato” per moltiplicare le ricadute ambientali e valorizzare il patrimonio femminile non ancora pienamente riconosciuto. L’obiettivo è che ogni città diventi un “bosco di storie” e ogni albero un “monumento vivente al valore e all’impegno”, disseminando piccoli semi di consapevolezza e cura per un futuro più resiliente, equo e sostenibile.
Le donne celebrate da weTree nei primi cinque anni di attività
Jeanne Baret, botanica e esploratrice francese
Monica Bonetto, doppiatrice, attrice e critica teatrale torinese
Eva Mameli Calvino, botanica e floricultrice sarda
Rachel Carson, biologa marina e scrittrice americana
Jole Ceruti Scurti, micologa torinese
Giulia Maria Crespi Mazzoni, fondatrice del FAI
Alma dal Co, ricercatrice veneziana
Lola Di Stefano, maestra abruzzese
Bianca Guidetti Serra, avvocata torinese
Margherita Hack, astrofisica italiana
Amalia Isasca, alto funzionario della Ragioneria di Stato, saluzzese
Lidia Lanza, assessore della città di Biella
Rina Mazzette, docente sassarese
Lise Meitner, fisica austriaca
Elsa Morante, scrittrice italiana
Michela Murgia, scrittrice e attivista sarda
Carlotta Parisani Strampelli, genetista agraria italiana
Rosanna Pirajno, architetto e attivista siciliana
Daniela Rubin Saglia, responsabile dei servizi educativi della città di Torino
Katiuscia Sacco, docente di psicologia, torinese
Laura Salvetti Firpo, storica e intellettuale torinese, milanese
Laura Santi, giornalista e attivista perugina
Alice Schanzer Galimberti, storica dell’arte e poetessa cuneese
Luisa Silvestrini Calleri, docente e giudice onorario torinese
Ondina Valla, olimpionica italiana
Lia Varessio, benefattrice torinese