Gli alberi custodi

wetree perugia 6
ll Sindaco di Perugia Andrea Romizi è stato tra i primi a sottoscrivere il patto di weTree.

 

Il Progetto comprende:

  • il recupero di tutta l’area verde davanti al Tempio di Sant’Angelo con la piantumazione di 5 cipressi d’alto fusto e la loro manutenzione per 5 anni.
    Questo regalo dell’Associazione weTree alla città di Perugia è dedicato a Vincenza Losito Baldasserini, una donna che ha dimostrato uno straordinario impegno civile per la sua comunità;
  • un premio all’Associazione “Vivi il Borgo”, da sempre impegnata nella conservazione del verde e nell’abbellimento del proprio quartiere di cui fa parte il Tempio di Sant’Angelo e il Complesso di San Matteo degli Armeni dove tale associazione di quartiere cura l’Orto Urbano;
  • un premio alla vincitrice o al vincitore del “Concorso per la riqualificazione paesaggistica” dell’Orto Botanico di Perugia in collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia – CAMS Centro di Ateneo per i Musei Scientifici;
  • la donazione di alberi da frutto all’Orto Urbano nel Complesso di San Matteo degli Armeni curato dall’Associazione “Vivi il Borgo” da parte delle Associazioni femminili AIDDA delegazione Umbria, FIDAPA sezione di Perugia, GARDEN CLUB Perugia, INNER WHEEL CLUB Perugia, SOROPTIMIST INTERNATIONAL CLUB Perugia. Inoltre, hanno regalato altri esemplari da frutto anche la FONDAZIONE ARCHEOLOGIA ARBOREA e una GIOVANE COPPIA DI SPOSI che ha voluto aderire a weTreePerugia come privati cittadini.

Dedicato a

  • wetree Vincenza Losito Baldasserini
  • Vincenza Losito Baldasserini è stata una figura femminile che ha caratterizzato la storia della città con il suo impegno sociale.
    Nata a Livorno, è vissuta e si è formata in varie località del Paese seguendo i trasferimenti del padre, dipendente delle Ferrovie dello Stato. Avendo scoperto sin da piccola la vocazione alla medicina, si è dedicata alla professione con competenza e dedizione per tutta la vita. Pediatra, dottore di fabbrica (presso l’Angora Spagnoli), medico scolastico, giudice onorario minorile, presidente della Sezione Montessori di Perugia, presidente del Comitato Regionale Unicef dell’Umbria per ben 20 anni, vicepresidente dell’Associazione italiana Sclerosi multipla, ha promosso le campagne per la vaccinazione dei bambini. Scomparsa nel 2016, per tutta la vita è stata al servizio della sua comunità. Nel 2004 è stata premiata dal Comune di Perugia con il prestigioso riconoscimento nell’Albo d’oro dei cittadini benemeriti.

I luoghi del Progetto:

La Chiesa di San Michele Arcangelo, detta anche Tempio di Sant’Angelo, è il più antico edificio di culto paleocristiano della città ed anche un esempio perfetto di architettura romanica. Nel corso degli anni alcuni dei cipressi che circondano il tempio, formando una cornice perfetta tanto da assomigliare ad un abbraccio, sono caduti spezzando l’armonia di un luogo straordinario. Grazie all’intervento di weTreePerugia, questo meraviglioso paesaggio, tanto caro ai perugini, può tornare al suo antico disegno.

 

Posto a metà strada fra la Chiesa di San Michele Arcangelo, la più antica della città (V-VI sec) e il convento francescano di Monteripido (fine XIII sec.), il Complesso di San Matteo degli Armeni è uno dei più antichi di Perugia (circa 1270). E’ costituito dalla chiesa edificata dai monaci armeni basiliani (oggi affidata alla comunità ortodossa russa) e dall’annesso convento, in un’area verde di quasi 5000 mq., nel quartiere di Porta Sant’Angelo, a nord della città e a ridosso della porta medioevale del Cassero.
Nel corso dei secoli il monastero ha cambiato più volte funzione: da luogo di preghiera a lazzaretto, a deposito della collezione d’arte della famiglia Oddi, ad abitazione privata fino al terremoto del 1997 e al progressivo abbandono. Nel periodo post-terremoto inizia un recupero del complesso che culmina nel luglio 2012 (nell’ambito di un progetto europeo) con l’apertura di una biblioteca pubblica, dedicata ai temi della pace, nonviolenza, dialogo interculturale e religioso, diritti umani, con la presenza delle biblioteche di Aldo Capitini, Amnesty International e una sezione di Arpa Umbria.
L’area verde, recuperata a partire dal 2012, è suddivisa in tre zone: Giardino dei Giusti, Giardino della Compresenza, Orti Urbani, di cui 800 mq. dedicati agli orti, affidati all’associazione di quartiere Vivi il Borgo. Il progetto degli orti è frutto di riflessioni collettive sintetizzate da professionisti del settore, per realizzare un orto condiviso che si armonizzi con la tradizione e la vocazione storica, urbanistica e sociale del complesso.

 

L’Orto Botanico di San Costanzo è il quinto orto botanico nella storia dell’Università degli Studi di Perugia e fu realizzato a partire dal 1966 per fornire un supporto didattico agli studenti di botanica dei vari corsi di laurea universitari.
Le collezioni dell’orto botanico sono sistemate per la maggior parte secondo criteri filogenetici; all’interno della struttura sono inoltre presenti raccolte caratterizzate da habitus e da adattamenti ad ambienti particolari. Nell’orto botanico e nell’orto medievale sono conservati circa 1200 taxa provenienti dalla flora umbra, e dalla flora di altre regioni italiane. Nelle collezioni sono inoltre conservate numerose entità esotiche di interesse sistematico o economico.

In collaborazione con:


CAMS Centro di Ateneo per i Musei Scientifici

Con il patrocinio:


Comitato promotore:

Nives Tei Coaccioli, Presidente Fai Umbria
Cristina Colaiacovo, Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia
Caterina Grechi, Presidente Centro per le pari opportunità Regione Umbria
Isabella Dalla Ragione, Presidente Fondazione Archeologia Arborea
Vittoria Ferdinandi, nominata Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal Presidente Mattarella per la sua iniziativa “Numero Zero” dedicata al disagio psichico